Leggibilità:
La gestione dei rifiuti è diventata una vera e propria emergenza ambientale. In Italia si producono circa 27 milioni di tonnellate di rifiuti l’anno, più o meno 500 chili a testa. È come se ognuno di noi riempisse di spazzatura, nell’arco di un anno, 240 vasche da bagno.
Il problema più urgente è quindi lo spazio che i rifiuti occupano.
Il decreto Ronchi ha posto a tutti i Comuni l’obiettivo di raggiungere nei prossimi anni una percentuale di recupero e riciclaggio del 35% dei rifiuti prodotti, mentre buona parte del restante 65% diventerà materia da bruciare per il recupero energetico.
L’Amministrazione comunale nell’ambito del processo di miglioramento del servizio di raccolta e smaltimento, ha dato vita a sei isole ecologiche per la raccolta differenziata di carta, vetro, plastica e lattine e ha collocato in alcuni punti “sensibili” del territorio comunale, accanto ai nuovi cassonetti, singoli contenitori per la raccolta differenziata.
Anche Pieve ha così gli strumenti per raccogliere i rifiuti in maniera differenziata, per riciclare e riutilizzare buona parte di quello che scartiamo, per dare una seconda vita ai rifiuti.
Per una gestione ecologicamente più corretta dei rifiuti occorre la collaborazione di tutti i cittadini perché è proprio nelle case che deve avvenire la prima divisione dei rifiuti.
Nel numero 2/2002 del Çéivesìn un piccolo manuale di ecologia quotidiana.